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L’intervista a Thomas Pfister: materiali per la cucina, colori e illuminazione

Intervista all’Head of Design di next125

Come si trova il colore giusto o il materiale adatto? Thomas Pfister ci svela come trasformare la cucina in un’esperienza e a cosa prestare attenzione per un’ottima progettazione.

Come la cucina diventa un’esperienza

#1 Come si scelgono il colore e il materiale giusto? 

Thomas Pfister: Chiedendosi innanzitutto se e quanto colore si desideri inserire. Se si è incerti, consiglio di far realizzare un campione della tonalità scelta e di osservarne l’effetto a casa propria nelle diverse ore del giorno e con varie condizioni di luce.

Un’esplosione di colore tono su tono: il modello nx510 con piano di lavoro SensiQ e anta in azzurro effetto velluto opaco AFP di Systemo.

#2 Cosa consiglia a chi guarda ai colori con scetticismo? 

Thomas Pfister: Meglio mantenere la cucina più discreta e portare il colore nell’ambiente attraverso gli accessori o le pareti; nel dubbio, ridipingere una parete o rinnovare la decorazione è decisamente più semplice che sostituire l’intera cucina.

 

#3 E cosa fare se si desidera combinare più colori? 

Thomas Pfister: Scegliere un colore principale e abbinarvi delle tonalità a contrasto. Oppure ragionare per blocchi: il blocco dell’isola cucina in un colore e la zona dei mobili a colonna in un altro. Chi ha dei dubbi può verificare in anticipo l’effetto visivo grazie ai rendering.

Kochfeld und Nische

Padroneggiare sapientemente il gioco cromatico: attraverso un colore principale abbinato a tonalità a contrasto, un approccio a blocchi di colore o una decorazione ricca di sfumature.

Hochschrank mit Beleuchtung in der Nische
Far giocare la luce: per un’atmosfera speciale o come illuminazione funzionale.

#4 Cos’altro non può mancare in una buona progettazione della cucina? 

Thomas Pfister: Uno spazio di lavoro ben illuminato, una luce funzionale. L’ideale è che sia regolabile, così da poter creare un’atmosfera diversa nell’ambiente dopo aver cucinato, magari giocando anche con la tonalità. Con una luce calda la giornata si conclude in modo completamente diverso. Soprattutto in cucina dove, per esperienza, si concentrano molti inviti o riunioni di famiglia.

 

#5 Quali scenari di luce sarebbe ideale prevedere? 

Thomas Pfister: Una luce operativa che provenga dall’alto o da davanti; a questa va aggiunta un’illuminazione d’accento, ad esempio su zoccolo, gola, lato inferiore dei mobili pensili o degli schienali.

Cube 52 Paneelgarten mit Beleuchtung Eigene Kräuter ins rechte Licht gerückt

Illuminazione

Molto più di luce od ombra: Quando l’ambiente cucina passa fluidamente dalla dimensione operativa a quella del relax, la luce è in grado di influenzare positivamente l’atmosfera. 
 

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#6 Come si introduce l’estetica anche negli ambienti piccoli? 

Thomas Pfister: Concentrandosi sull’essenziale. Lavorando preferibilmente su un solo lato con mobili a tutta altezza. E lasciando respirare l’altro lato. Per una sensazione di maggiore ampiezza spaziale.

 

#7 A cosa prestare attenzione in caso di planimetrie aperte e generose? 

Thomas Pfister: A suddividere le aree funzionali in zone: dalla composizione a parete all’isola di cottura, fino ai mobili a colonna, al tavolo e alle panche. Magari inserendo un bancone snack come elemento di passaggio verso la zona giorno.

marmor like kitchen front and wooden worktop

#8 Quale elemento trova particolarmente interessante in cucina?

Thomas Pfister: Il piano di lavoro e tutto ciò che si sviluppa al di sopra sulla parete posteriore, come un sistema di ripiani aperti. In pratica quella superficie operativa dove avvengono la preparazione, la cottura e il riordino. Le aree aperte rivelano molto sulle persone.

 

#9 Ci sono errori tipici nella progettazione della cucina? 

Thomas Pfister: Volere troppo, anche quando si tratta di elementi che poi quasi non si usano, sacrificando così del prezioso piano di lavoro. In linea di massima: pianificare bene gli allacciamenti e prevedere spazio a sufficienza tra il piano cottura e il lavello.

 

#10 Quali cambiamenti osserva in merito a colori e materiali?

Thomas Pfister: Le persone hanno più voglia di sperimentare, si allontanano dalle tonalità del bianco, del beige o del grigio per fare scelte cromatiche più decise. Anche per i materiali si nota un maggiore desiderio di varietà: oltre ai materiali sintetici e a SensiQ, si utilizzano sempre più il quarzo, la ceramica e il legno massello.

Inoltre, con gli interni si possono creare contrasti cromatici rispetto all’esterno.

Pocket system

Un mobile che gioca a nascondino alla perfezione: Da chiuso si presenta come un raffinato mobile da soggiorno, da aperto rivela tutta la sua straordinaria funzionalità.

Scopri di più sul pocket system

#11 Com’è la sua cucina personale? 

Thomas Pfister: È relativamente semplice (ride). Mobili base, una mensola a parete in legno massello. E un blocco di mobili a colonna in cui è integrato tutto, dal frigorifero al forno.

#12 Che valore ha il design per lei personalmente? 

Thomas Pfister: Sono una persona molto affine al mondo della progettazione, per me questo va ben oltre il semplice product design. La cucina non va vista come un elemento isolato rispetto all’ambiente in cui si troverà. Perché una cucina funzioni, bisogna ad esempio sapere anche che influenza hanno i diversi scenari di luce. Direi che mi attrae tutto ciò in cui forma e materiale sono in armonia. Anche la buona architettura.

 

E un’altra curiosità...

Una cucina dovrebbe assolutamente... 

Thomas Pfister: ... essere next125 (ride)! Scherzi a parte, deve essere funzionale e, idealmente, continuare a piacere anche dopo molti anni. I flussi di lavoro devono essere corretti. E deve anche saper emozionare. In generale, dovrebbe rispecchiare chi la usa.

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