Caesar Zumthor: l’architetto si racconta
Intervista a Caesar Zumthor
Il celebre architetto di successo Caesar Zumthor vive nel cuore della Svizzera ed è anche un intenditore di design di altissimo livello.
In Caesar Zumthor tutto evoca grandezza: a partire dal nome di battesimo, che nell’antica Roma costituiva l’essenza stessa del titolo imperiale. Il cognome, che condivide con Peter Zumthor, l’architetto e premio Pritzker noto soprattutto per le sue iconiche terme di Vals. C’è poi l’imponente statura: con i suoi 1,95 metri sovrasta la maggior parte dei contemporanei. Un effetto accentuato dalla capigliatura folta, dagli occhiali scuri e dal guardaroba rigorosamente nero, che fanno di lui una figura tanto carismatica quanto elegante. Nell’intervista, il Creative Maker ci rivela i suoi pensieri sulle cucine moderne.
Come si presenta lo spazio perfetto per una cucina?
Caesar Zumthor: Dovrebbe riflettere gli aspetti sociali che oggi sono importanti nella convivenza. Da noi soddisfa moltissimi requisiti, anche perché molto di ciò che un tempo si svolgeva nel soggiorno si è ora trasferito in cucina. Lo spazio perfetto è un centro ibrido tra una solida funzionalità e una fruibilità informale, sia che si pianifichino le vacanze, ci si scambino i racconti della giornata all’asilo con i bambini o si discuta tra adulti.
Come si riesce a trasmettere emozioni all’interno di una stanza?
Caesar Zumthor: In questo ambito la luce e l’acustica giocano un ruolo fondamentale. Quindi la disposizione delle finestre e la relazione dei diversi ambienti tra loro. La scelta dei materiali e il modo in cui il suono si rifrange su di essi. Non bisogna tuttavia dimenticare le esperienze personali che chi abita la casa fa proprie, ad esempio, durante i soggiorni in vacanza.
Quali materiali per quali atmosfere?
Caesar Zumthor: Se voglio infondere quiete e chiarezza in un ambiente, se voglio connettermi con la terra, allora tendo a scegliere materiali autentici che abbiano un legame reciproco all’interno di un ecosistema naturale. Al tempo stesso, si può creare una combinazione o una tensione interessante quando accosto materiali naturali come il legno a materie sintetiche.
Quale ruolo giocano i dettagli in un’architettura ridotta all’essenziale?
Caesar Zumthor: In quel caso passano ancora più in primo piano e diventano decisivi. C’è dietro un grande lavoro, anche se cerchiamo di farlo sembrare semplice. Ad esempio, il modo in cui si risolve il passaggio tra la cucina e il pavimento. O tra la parete e il soffitto. Un’elaborazione attenta di questi dettagli trasforma l’opera in uno spazio sensibile, che avvolge gli abitanti nella loro vita quotidiana.
Come faccio a capire quale configurazione dello spazio fa al caso mio?
Caesar Zumthor: Bisogna muoversi nel mondo con mente aperta, esplorare, sperimentare, raccogliere impressioni e poi elaborare una soluzione insieme a un professionista.