Il luogo: The Fireplace di Diébédo Francis Kéré Architettura, design e vita
Architettura, design e vita
Una struttura raffinata, composta da centinaia di tronchi di abete lasciati al naturale e accostati liberamente, che nella sua primordialità porta la firma inconfondibile dell’architetto dalle radici africane.
Passione per materiale e forma
Nei suoi schizzi prende forma una capanna circolare sezionata, dal diametro di otto metri e un’altezza di quattro, realizzata con fasci di tronchi di abete grezzi, differenti per diametro e consistenza. Dal punto di vista formale, Kéré cita qui il suo Xylem Pavilion, creato nel 2019 per il Tippet Rise Art Center in Montana. Proprio come lo Xylem Pavilion, anche The Fireplace è stato concepito per essere organico e caldo, ma al tempo stesso intimo e accogliente.
“L’involucro in legno di Kéré crea un contrasto di grande interesse con il purismo del marchio di design next125. Se da un lato next125 incarna valori quali l’eleganza, la tecnologia, la funzionalità e il minimalismo, dall’altro il padiglione di Kéré si presenta grezzo, rustico e imperfetto, proprio come gli alberi con cui verrà costruito”.
– così Markus Schüller e Thomas Pfister, le menti dietro al marchio next125. –
“Sono cresciuto con il legno e il legno mi emoziona ancora oggi. Francis Kéré ha creato dal legno qualcosa di unico”.
– Markus Schüller –
CEO Vendite/Marketing
Il materiale: 100% rinnovabile e a filiera corta
Per la costruzione del padiglione, il team della carpenteria Zimmerei Stark ha sviluppato una soluzione che è stata accolta con grande entusiasmo dallo Studio Kéré: Anziché ricorrere a un telaio metallico, i tronchi d’albero vengono uniti tramite viti con filettatura completa, rendendo il progetto una costruzione in legno quasi al 100%. I circa 100 metri cubi di legname necessari alla costruzione provengono direttamente dal bosco di proprietà della carpenteria situato nelle vicinanze, dove era già programmato un intervento di diradamento. Nel novembre 2023, i boscaioli selezionano e tagliano in quest’area circa 600 giovani abeti. Gli alberi vengono scortecciati, tagliati in tronchi della lunghezza necessaria e inseriti negli impianti di essiccazione dell’azienda per ridurne l’umidità. Le cortecce, i trucioli e gli scarti di lavorazione vengono impiegati come combustibile, garantendo così un utilizzo effettivo del legno al 100%: una soluzione perfettamente in linea con la filosofia di Kéré, celebre per l’impiego di materiali locali e sostenibili. Un altro dettaglio fondamentale: ogni tronco di abete mantiene il proprio diametro originario e non viene né piallato per essere raddrizzato, né verniciato. In questo modo i nodi, le sacche di resina e gli anelli di crescita, con i loro differenti spessori, rimangono visibili.
“Una cucina deve essere perfetta e precisa, ma al tempo stesso semplice, accogliente e confortevole. Per questo motivo, i materiali e la tattilità dello spazio acquistano un’importanza sempre maggiore: ci aiutano a rilassarci e a lasciarci alle spalle la vita quotidiana”.
– Francis Kéré –